Fascination

     Vampire nude: Omaggio a Jean Rollin

Fascination

di Jean Rollin

Titolo internazionale: id.
Francia, 1979, 80′
Sceneggiatura: Jean Rollin
Fotografia: Georgie Fromentin
Montaggio: Dominique Saint-Cyr
Musica: Philippe D’Aram
Interpreti: Brigitte Lahaie (Eva), Franca Maï (Elisabeth), Jean-Marie Lemaire (Marc), Fanny Magier (Hélène), Muriel Montossé (Anita), Évelyne Thomas (Dominique), Sophie Noël (Sylvia), Cyril Val (il capo dei banditi), Myriam Watteau (la donna del capo dei banditi)
Produzione: Joe Da Lara per Les films A.B.C. / Comex Productions



Versione restaurata – In collaborazione con Powerhouse Films / Indicator

In programma Mercoledì 27/11/24 – ore 22:30 – Savoia Cityplex

Quando un ladro, Marc, si rifugia in un castello isolato, prendendo in ostaggio le due servitrici Eva e Elisabeth, l’arrivo dei suoi complici e degli aristocratici proprietari del maniero conduce a un’orgia di violenza e a un sanguinoso rituale.

Note di regia:
È una storia semplice e persino classica, vagamente ispirata al racconto Le verre de sang (Il bicchiere di sangue) di Jean Lorrain.
Il finale di Fascination si ricollega all’inizio: il ponte ancora una volta serve come punto di incontro per le due omicide e i loro complici che si riuniscono con la frase “Comme tu es belle, avec son sang sur ta bouche” (Come sei bella, con il suo sangue sulla tua bocca). Un omaggio al vampirismo.
(Jean Rollin, da Jean Rollin: Virgins & Vampires, 1997, sul booklet dell’edizione Indicator)

Jean Rollin
Nasce a Parigi nel 1938, figlio di padre attore e fin da giovanissimo è attratto dal cinema, dalla scrittura e dai fumetti. Ottiene i primi incarichi come tuttofare presso Les Films du Saturne e poi come montatore e assistente alla regia. Mentre inizia a pubblicare romanzi e si avvicina al movimento sorto attorno alla libreria di Eric Losfeld e alla sua casa editrice Le terrain vague (che creerà la rivista Midi-Minuit Fantastique), gira i suoi primi lavori, il film L’itinéraire marine che resta incompiuto e il corto Les pays loin (1965). Nel 1968 il debutto ufficiale nel lungometraggio con Le viol du vampire, che da il via a una carriera nel fantastico, caratterizzata da un approccio onirico e poetico, influenzato dal surrealismo e spesso in contrasto con il mercato di serie B in cui si ritrova suo malgrado a operare. Costanti restano alcune ossessioni figurative, dalle vampire agli scenari decadenti e tardo gotici che lasciano emergere un respiro malinconico. Film come La vampira nudaLe frisson des vampiresLèvres de sangFascination consolidano la sua reputazione, mentre il mercato si fa sempre più ristretto e lo costringe anche a incursioni nel porno. I progetti si diradano negli anni Ottanta, mentre la fine del secolo segna un ritorno sulle scene, con titoli come Les deux orphelines vampires e La fiancée de Dracula. Il suo ultimo film è La masque de la Méduse del 2010, anno della sua scomparsa.

La critica:
Fascination è il tributo della concezione rolliniana della ‘femme fatale’. Il film gode di una straordinaria atmosfera barocca, alla cui malinconica astrattezza contribuiscono magnificamente la musica di Philippe D’Aram, d’ora in poi autore di tutte le colonne sonore di Rollin, e la fotografia di Jean-François Gatè. L’erotismo decadente è sulle morbide spalle delle sue protagoniste femminili, Franca Mai e Brigitte Lahaie. (…) Fascination meriterebbe di essere visto solo per la sequenza in cui la Lahaie, vestita unicamente con una cappa nera, brandisce una falce sulla sponda del lago.
(Giovanni Polesello, Un brivido di celluloide. Le vampire di Jean Rollin, in Amarcord n. 1, Febbraio-Marzo 1996)