Vampire nude: Omaggio a Jean Rollin
Le frisson des vampires
di Jean Rollin

Titolo internazionale: The Shiver of the Vampire
Uscito in Italia come: Violenza ad una vergine nella terra dei morti viventi
Francia, 1971, 95′
Sceneggiatura: Monique Natan, Jean Rollin
Fotografia: Jean-Jacques Renon
Montaggio: Olivier Grégoire
Musica: Acanthus
Scenografia: Michel Delesalles
Interpreti: Sandra Julien (Isle / Isa), Jean-Marie Durand (Antoine / Anthony), Michel Delahaye (Hermann), Jacques Robiolles (William), Dominique (Isolde), Nicole Nancel (Isabelle)
Produzione: Jean Rollin per Les Films ABC / Les Films Modernes
Versione restaurata – In collaborazione con Powerhouse Films / Indicator
In programma Martedì 26/11/24 – ore 18:30 – Savoia Cityplex
Arrivati in un castello decrepito per la loro luna di miele, due giovani sposi subiscono una serie di incontri surreali e sinistri e si rendono conto di essere preda dei vampiri residenti… Il terzo film di Jean Rollin, che stabilisce i suoi temi e motivi visuali.
Note di regia:
Innocente com’ero, proposi di mettere nel film alcune scene con il rosso o il blu come colori dominanti, per creare l’atmosfera gotica. Monique Natan si entusiasmò e il progetto fu deciso all’istante.
Stavolta l’idea era di impreziosire il film con immagini surrealiste ispirate ai quadri di Magritte o Paul Delvaux, grazie alla giovane bellezza con un corpo perfetto che avevamo trovato, Sandra Julien. Intendevo anche stroncare sul nascere le risate di scherno aggiungendo volutamente un po’ di humor. Non fraintendetemi: niente di realmente comico, mai! Ma un po’ di humor certamente.
(Jean Rollin, note per edizione home video, 2006)
Jean Rollin
Nasce a Parigi nel 1938, figlio di padre attore e fin da giovanissimo è attratto dal cinema, dalla scrittura e dai fumetti. Ottiene i primi incarichi come tuttofare presso Les Films du Saturne e poi come montatore e assistente alla regia. Mentre inizia a pubblicare romanzi e si avvicina al movimento sorto attorno alla libreria di Eric Losfeld e alla sua casa editrice Le terrain vague (che creerà la rivista Midi-Minuit Fantastique), gira i suoi primi lavori, il film L’itinéraire marine che resta incompiuto e il corto Les pays loin (1965). Nel 1968 il debutto ufficiale nel lungometraggio con Le viol du vampire, che da il via a una carriera nel fantastico, caratterizzata da un approccio onirico e poetico, influenzato dal surrealismo e spesso in contrasto con il mercato di serie B in cui si ritrova suo malgrado a operare. Costanti restano alcune ossessioni figurative, dalle vampire agli scenari decadenti e tardo gotici che lasciano emergere un respiro malinconico. Film come La vampira nuda, Le frisson des vampires, Lèvres de sang, Fascination consolidano la sua reputazione, mentre il mercato si fa sempre più ristretto e lo costringe anche a incursioni nel porno. I progetti si diradano negli anni Ottanta, mentre la fine del secolo segna un ritorno sulle scene, con titoli come Les deux orphelines vampires e La fiancée de Dracula. Il suo ultimo film è La masque de la Méduse del 2010, anno della sua scomparsa.

La critica:
Rollin prosegue i suoi studi stilistici visuali, sperimentando incessantemente di film in film. Questa volta risulta particolarmente studiato l’uso del colore, con alcune immagini quasi da fumetto, con colori pieni in sezioni definite e tagli d’immagine molto netti. Si perfeziona sempre più l’uso suggestivo del paesaggio e di ambienti naturali. L’ambientazione di Frisson è sontuosa, nel castello e fuori. Rollin utilizza il décor a proprio vantaggio per incrementare l’aspetto del film nonostante il budget limitato.
(Rudy Salvagnini, Jean Rollin: Vampire in trasparenza, da Segnocinema 111, Ottobre 2001)
